L’Istituzione di una cabina di regia nazionale, nello specifico un Dipartimento interministeriale con il compito di supportare il “reshoring” (ovvero il rientro a casa delle aziende che in precedenza avevano delocalizzato) e gli investimenti delle imprese estere in Italia. È uno dei punti qualificanti di una mozione presentata da Forza Italia alla Camera, elaborata dai deputati Claudia Porchietto e Maurizio Carrara e presentata oggi nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio.
GELMINI. “Questa mozione per noi diventerà parte dei nostri emendamenti sul dl dignità. Abbiamo da tempo iniziato la nostra lotta contro un provvedimento che brucia posti di lavoro e mette in difficoltà le imprese – sottolinea la presidente dei deputati azzurri, Mariastella Gelmini – Tra gli aspetti non condivisi vi sono quelli relativi alla delocalizzazione delle imprese, perché anziché favorire una seria opera di semplificazione, di riduzione della pressione fiscale e di agevolazioni nei confronti degli imprenditori si cerca di ricattarli minacciando la restituzione dei fondi statali, laddove un’impresa dovesse scegliere o essere costretta a scegliere di andare all’estero. Questa è una logica miope che non è destinata a produrre alcun risultato concreto. Lo sforzo di questa mozione è quello di creare le condizioni per rendere il nostro Paese più competitivo e attrattivo per le imprese che si trovano all’estero e decidono di ritornare in Italia”. Sul dl dignità Forza Italia ribadisce la richiesta di più tempo in Commissione: “E’ inaccettabile che possa avere un iter flash – afferma Gelmini – non si può fare tutto in tre giorni, bisogna avere il tempo necessario per le audizioni e gli approfondimenti necessari”.
BERNINI. In trasferta a Montecitorio la presidente dei senatori azzurri, Anna Maria Bernini: “Trovo pericoloso che l’Italia diventi il Paese degli scappati: scappano i cervelli, scappano i pensionati perché pagano troppe tasse e scappano anche gli imprenditori – sottolinea la Bernini – Il dl dignità presenta un’indegna rappresentazione della realtà, parla di imprese che devono essere disincentivate ad uscire quando quello che va fatto per far aumentare la produzione e circolare i consumi è incentivare tutti all’entrata, si confonde la delocalizzazione con la multilocalizzazione del made in Italy. Noi che siamo dei veri fautori del made in Italy sappiamo che se un’azienda multilocalizza bene – non per andare a fare lavoro di bassa qualità e a basso costo ma per esportare il made in Italy all’estero – molto spesso dà valore aggiunto alla casa madre in Italia”.
LE PROPOSTE. Tra gli altri punti previsti dalla mozione di Forza Italia: specifici interventi per l’attrazione delle scelte di rilocalizzazione ed un regime fiscale attraente per gli insediamenti di sedi centrali e centri di ricerca e innovazione; allargamento dello strumento dei contratti di sviluppo su tutto il territorio; istituzione di un fondo all’interno della Cassa depositi e prestiti a cui possono accedere Regioni e Comuni per accompagnare operazione di reshoring. La mozione azzurra prevede inoltre la stabilizzazione del piano nazionale d’impresa 4.0 e del credito di imposta per le spese di formazione 4.0 del personale dipendente nel settore delle tecnologie; la riforma del sistema formativo in linea con il sistema duale tedesco, premiando chi innova i propri laboratori e la trasformazione degli Its in Smart academy; la trasformazione 4.0 della pubblica amministrazione per la semplificazione burocratica e la riduzione degli adempimenti per le imprese. (PO / BIG ITALY / Roc – 17 lug)