Roma, 18 lug – Il ministro ricorda come nel Dl Dignità sia stato inserito un “pesantissimo disincentivo alla delocalizzazione”, perché lo “Stato deve tornare ad essere rispettato e nessuno deve poter più pensare di venire in Italia a fare come vuole. D’ora in avanti ci saranno regole chiare e pene certe”. Il ministro illustra poi lo stato dell’arte di alcuni dei principali tavoli aperti. Su Alitalia “sono in corso, da parte di questo Governo, le interlocuzioni necessarie per assicurare un futuro a questa azienda, per tutelare al meglio le esigenze dei lavoratori e del gruppo. E mi spenderò in prima persona con tutti i player internazionali per trovare un futuro all’azienda Alitalia”. Per quanto riguarda l’Ilva, invece, il governo non ha considerato “soddisfacenti il piano occupazionale e il piano di attuazione del piano ambientale, per questo è stata richiesta ad Arcelor Mittal una controproposta migliorativa, che è in fase di analisi in queste ore e di confronto tra i commissari e l’Arcelor Mittal”. Di Maio, inoltre, spiega di aver deciso di “aprire la partecipazione ai tavoli di crisi a quattro parlamentari (due per la maggioranza e due per l’opposizione) per assicurare la vicinanza dei parlamentari del territorio alle imprese e ai lavoratori in momenti delicati come quelli dei tavoli di crisi”. (Roc)