Entro qualche settimana ci sarà la modifica delle regole operative della missione militare europea Sophia, che dovrebbe porre fine allo sbarco delle persone salvate in un unico Paese. Fino ad allora, l’Italia garantirà l’approdo nei propri porti di tutte le persone salvate”. Lo dice il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, al termine dell’incontro avuto a Berlino con il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas. Moavero specifica che quella che arriverà “non sarà una nuova operazione Sophia, ma si tratterà di nuove regole entro le quali l’operazione Sophia deve continuare”. Intanto da Roma il ministro dell’Interno Matteo Salvini continua a battibeccare con la Ong Proactiva Open Arms. “La nave Ong Open Arms sta dirigendo verso il canale di Sicilia (possibile destinazione zona Sar libica). Altre provocazioni in vista?” scrive Salvini su twitter. Che poi aggiunge: “Mi auguro che questi siano gli ultimi colpi di coda degli scafisti e che questa sia l’ultima estate di tragedie nel Mediterraneo. È finita la pacchia, stop al business dei trafficanti di uomini”. A Berlino invece Moavero ha commentato anche la nuova uscita dell’Austria, tornata ad avanzare la proposta agli altoatesini di concedere loro la cittadinanza. “Con tutti i problemi che in questo momento ci sono in Europa, la questione della doppia cittadinanza ci sembrava l’ultimo che bisognasse sollevare. Abbiamo domandato oggi e stiamo raccogliendo risposte direttamente presso il governo e dovremmo avere un quadro più chiaro nelle prossime ore”. Moavero è stato chiamato anche a puntualizzare la posizione dell’Italia sulla legittimità del referendum sull’annessione russa alla Crimea, difesa dallo stesso Salvini: “Noi riteniamo che le norme del diritto internazionale debbano essere rispettate, ma che il meccanismo delle sanzioni debba essere uno strumento per fare rispettare gli accordi e non un fine che punisca”.
(Sis)