Roma, 30 lug – I due Parchi inclusi nella nuova Riserva Mab – il Parco nazionale della Val Grande e il Parco del Campo dei Fiori – costituiranno, insieme a quelle già riconosciute nella Valle del Ticino, le core zone ( aree dove le attività umane sono limitate e si perseguono come obiettivi prioritari la tutela e la conservazione durevole degli habitat naturali e delle comunità) e le buffer zone (aree che circondano o confinano con quelle centrali, dove si possono realizzare sole attività compatibili con gli obiettivi della conservazione tra cui l’educazione ambientale, l’ecoturismo, il monitoraggio e la ricerca scientifica).
“Questo titolo di eccellenza attribuito – ha commentato Gian Pietro Beltrami, Presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino – è un attestato che ci colloca come punto di riferimento a livello internazionale. Un ‘titolo’ di cui le nostre Regioni possono andare fiere, perché dimostra che fino ad oggi sono state effettuate scelte politiche rispettose dell’ambiente, al punto tale che l’Unesco, pur in presenza dello scalo aeroportuale di Malpensa e di tutto il suo indotto, ha deciso di assegnare il MAB ai Parchi del Ticino”.
“Esprimo tutta la mia soddisfazione per il riconoscimento ottenuto e il lavoro svolto, frutto di una proficua, collaborazione, cooperazione e condivisione del territori – ha precisato il Presidente dell’Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, Adriano Fontaneto –.Il riconoscimento dell’Unesco che premia non soltanto il nostro patrimonio naturale e ambientale, ma anche la cultura, le tradizioni del nostro territorio. L’inizio di un lungo lavoro svolto e che bisognerà portare avanti con responsabilità negli anni a venire, fondamentale sarà riuscire a coinvolgere sempre di più il territorio, le istituzioni e le comunità locali fregiandosi di un marchio che non è di stampo commerciale ma un impegno morale ed etico volto alle generazioni future”. (SEGUE)