Siena, 7 ago – A partire dal fatto – già noto – che il diabete 1 è causato dalla distruzione di cellule beta che producono l’insulina (l’ormone che controlla i livelli di glucosio nel sangue), la ricerca ha ulteriormente dimostrato che questa distruzione è dovuta a un processo autoimmune. In pratica un tipo di globuli bianchi, chiamati linfociti T citotossici CD8, attaccano le cellule beta, riconoscendole attraverso frammenti proteici presenti sulla superficie di queste ultime. Se dunque, nonostante la crescente frequenza del diabete 1 (+ 4% all’anno in Occidente), il suo trattamento si limita ora a fornire quell’insulina che non viene prodotta dal pancreas, la migliore comprensione del meccanismo molecolare che determina questo riconoscimento autoimmune permetterà in futuro di sviluppare vaccini che permettano di evitare la distruzione di cellule beta. Nel diabete, infatti, avviene un attacco anomalo da parte dei linfociti alle cellule beta: come farebbero esattamente con cellule infette, si agganciano a queste cellule e poi le distruggono. Lo studio pubblicato ha ora identificato i peptidi che vengono utilizzati dai linfociti nel meccanismo di identificazione delle cellule da attaccare. (BIG ITALY / SEGUE)