Gli italiani si confermano “distratti” quando c’è da riscuotere un premio. Anche nell’ultima edizione della Lotteria Italia – segnala Agimeg – ci sono state infatti numerose vincite non ritirate. In particolare non sono passati all’incasso i vincitori di 9 premi di seconda categoria (ognuna del valore di 50.000 euro), per un totale di 450.000 euro ed i vincitori di 26 premi di terza categoria (ognuno da 20.000 euro), per un importo complessivo di 520.000 euro. Altro che febbre del gioco, visto che anche quest’anno quasi 1 milione di euro di “piccoli” premi non è stato riscosso nei 180 giorni previsti dal regolamento. Tutti ritirati invece i 6 premi di prima categoria della Lotteria Italia edizione 2017-2018, tra cui il primo premio da 5 milioni finito ad Anagni(FR). E negli anni passati i premi “dimenticati” hanno raggiunto anche cifre più elevate. Dal 2002 non sono infatti stati riscossi premi per oltre 27,2 milioni di euro. Il record in termini assoluti spetta al 2008-2009, quando un giocatore di Roma non passò a riscuotere il primo premio da 5 milioni di euro, poi rimesso in palio l’anno successivo. Quell’edizione va ricordata anche per il record negativo di premi non incassati, il cui totale toccò addirittura i 7 milioni di euro. Nell’edizione 2015-2016, sono stati lasciati per strada oltre 2,9 milioni di euro. In particolare, non è stato incassato il secondo premio da 2 milioni di euro vinto a San Nicola La Strada, in provincia di Caserta. Ma anche nel 2012 ci fu un clamoroso caso di vincita dimenticata. Non venne infatti mai riscosso il secondo premio da 2 milioni di euro e in totale furono quasi 3 i milioni lasciati nelle casse dello Stato, mentre nel 2014 furono scordati 1,7 milioni, tra cui il quarto premio finito a L’Aquila. Nelle edizioni ancora precedenti spiccano anche gli oltre 5 milioni non incassati nel biennio 2003-2004. Ammontarono invece a oltre 800 mila euro le vincite non riscosse nell’edizione 2014-2015: per legge, i premi non ritirati entro i 180 giorni dalla data di pubblicazione dei biglietti vincenti in Gazzetta Ufficiale vengono incamerati dallo Stato. (8 ago – red)