Roma, 20 ago – In occasione del periodo delle vacanze al mare il sito Crocierissime.it ha selezionato le cose più strane e curiose in cui ci si può imbattere sulle spiagge del mondo. 1. Migliaia di mattoncini Lego. Cornovaglia (Regno Unito). Il 13 febbraio 1997 la nave portacontainer Tokyo Express perse in mare 62 container a circa 30 chilometri dalla Penisola della Cornovaglia, nel Regno Unito. Uno di essi conteneva non meno di 5 milioni di mattoncini Lego destinati a New York. Il container andò distrutto nell’incidente, ma da allora i famosi pezzetti di Lego, invece di rimanere sul fondale, hanno iniziato a viaggiare attraverso i mari e gli oceani del mondo, e a causa delle correnti marine continuano soprattutto a galleggiare nelle acque che circondano la Cornovaglia, dove ormai da oltre 20 anni è facile trovarli. La cosa più curiosa è che la maggior parte di questi mattoncini è a tema marino: quindi ci si può imbattere in pinne, arpioni, giubbotti di salvataggio, spade da pirata e polipi.
2. Denti di Megalodonte. Spiagge della Florida e della California (Usa). Quasi tutti conoscono il celebre film “Lo Squalo” e a molti sarà capitato di sognare alcune delle sue scene più spaventose durante una nuotata in alto mare. Nella pellicola, il protagonista è un pericoloso Carcharodon Carcharias, ovvero uno squalo bianco, esemplare gigante, tra i 5 e i 7,5 metri di lunghezza. Il suo cugino più anziano che nuotava nei mari 20 milioni di anni, il Megalodonte, aveva una lunghezza compresa tra i 18 e i 24 metri. Si è estinto 2 milioni di anni fa e oggi l’unica traccia che ne resta sono i denti fossili, lunghi fino a 18 centimetri. Trovarli sulle spiagge della Florida e della California, negli Stati Uniti, è più frequente di quanto si possa immaginare, soprattutto dopo una tempesta. I Megalodonti avevano 280 denti nelle loro bocche di due metri di diametro e li sostituivano nel corso dei loro 70-100 anni di vita, quindi ce ne sono ancora milioni da scoprire sulle spiagge. Diversi sono stati trovati persino in Spagna, nelle Isole Canarie. (SEGUE)