Modena, 21 ago – Anche l’arterite a cellule giganti è una vasculite, cioè un’infiammazione delle pareti dei vasi sanguigni, che interessa generalmente persone di età superiore ai 50 anni, soprattutto di sesso femminile. L’arterite a cellule giganti tende a colpire vasi sanguigni di grande e medio calibro, contenenti tessuto elastico, e può determinare la comparsa di aneurismi infiammatori soprattutto dell’aorta toracica ad alto rischio di rottura se tale patologia non viene adeguatamente riconosciuta e trattata. “Mi occupo da anni di questa patologia – spiega il prof. Carlo Salvarani – in collaborazione, tra l’altro, con la Mayo Clinic. Uno studio epidemiologico di popolazione che ho condotto alla Mayo Clinic ha identificato la presenza di picchi di incidenza di arterite a cellule giganti (ACG) che si ripetevano ciclicamente nel tempo, dato che è a supporto del possibile ruolo di un fattore infettivo nella eziologia di tale vasculite. La ACG è la più frequente delle vasculiti e interessa prevalentemente i grandi vasi, cioè aorta e suoi rami”. Nel 30% dei casi, all’ACG è associata la polimialgia reumatica, un’artropatia infiammatoria, cioè un’infiammazione delle strutture sinoviali articolari ed extra-articolari che produce dolore e rigidità al cingolo scapolo-omerale, collo, e cingolo pelvico. Le cause non sono ancora del tutto note e si suppone nascano da una combinazione tra fattori genetici e fattori ambientali. (BIG ITALY / Red)