Roma, 22 ago – “Voglio dire con chiarezza che a volte mi sembra che nel nostro paese si è spenta la fiaccola della scienza, la sua luminosa e confortante pretesa di sapere quello che si sa e ammettere di non sapere quello che non si sa, senza far finta di sapere sempre tutto. Dobbiamo ristabilire il valore della precisione scientifica, la pretesa della scienza di andare a fondo delle cose senza seguire il terreno dell’opinione. L’opinionismo è il contrario della razionalità della scienza, della responsabilità di scelte ponderate a lungo e perseguite con tenacia. Per questo il lutto di questa tragedia è triplice”. Lo afferma, in una intervista al Sole 24 Ore, l’architetto e senatore a vita Renzo Piano riferendosi alle vittime del crollo del ponte, allo stesso morale della città (“Il Ponte sul Polcevera non era un ponte qualsiasi: univa le due anime di Genova: la città storica di Levante con l’anima operaia e industriale di Ponente, dove tra l’altro io stesso sono nato e vissuto”) ed alla “credibilità e identità” dell’Italia. (red)