Palermo, 23 ago – Dopo anni di difficoltà, l’export siciliano ha segnato una inversione di rotta, mettendo a segno un +30,4% rispetto al 2016 e superando i 9 miliardi di euro di beni venduti all’estero nel corso del 2017. “Keep Calm & Made in Italy”, l’ultimo Rapporto Export a cura del Polo Sace Simest delinea, nonostante la presenza di diverse complessità, un quadro positivo per l’export italiano e delle sue regioni. La Sicilia, oggi al secondo posto tra le regioni esportatrici del Mezzogiorno, ha dimostrato infatti un buon dinamismo in termini esportativi, grazie alle aziende regionali che si affacciano sui mercati globali. Tra queste, nel solo 2017 più di 400 imprese siciliane hanno usufruito dei prodotti assicurativi e finanziari messi a disposizione da Sace Simest. Il +30,4% è trainato sia dai settori tradizionali del Made in Sicily quali prodotti agricoli, alimentari e bevande (cresciuti rispettivamente del 3,1% e del 5,7%) e prodotti raffinati sia dai settori tecnologici quali chimica e apparecchi elettronici (tutti cresciuti a tassi a due cifre). I primi quattro mercati per l’export regionale nel 2017 sono stati Francia, Stati Uniti, Spagna e Turchia. Per quest’ultima, occorrerà maggiore cautela negli investimenti, alla luce della recente crisi economica che il paese turco sta attraversando. (SEGUE)