Roma, 23 ago – Geraci spiega che “le operazioni cinesi in Italia si sono focalizzate quasi esclusivamente sulle acquisizioni. Dei 25 miliardi di dollari entrati in Italia negli ultimi io anni, neanche 2 miliardi sono stati investiti in attività greenfield, contro 6 miliardi nel Regno Unito, 1,4 miliardi in Germania e addirittura 1,8 in Ungheria. Nell’ambito della ‘Task Force Cina’ che abbiamo appena lanciato al ministero dello Sviluppo a questo scopo valuteremo anche se ricalibrare il regime degli incentivi fiscali e regolamentari”. E sottolinea che “è importante che nei confronti della Cina l’Italia appaia finalmente decisa ad avere un approccio sistemico. Ho vissuto in Cina per molti anni e credo che questo mercato finora non abbia percepito l’Italia come un vero sistema-Paese. Pechino ha lanciato progetti strategici come la Nuova Via della Seta e Made in China 2025, che per l’Italia presentano certamente dei rischi – come concorrente manifatturiero – ma anche delle imperdibili opportunità”. (SEGUE)