Roma, 23 ago – L’Esercito è intervenuto in soccorso alle popolazioni colpite dal sisma sin dai primi istanti successivi al terremoto, al fine di salvaguardare l’incolumità delle persone e per ripristinare la viabilità. L’impegno in quelle aree ha riguardato anche l’emergenza neve ed ha visto impegnati mediamente circa 1500 militari e 550 mezzi (tattici, speciali del genio e commerciali), con un picco massimo – durante l’emergenza neve – di circa 2500 militari e circa 990 mezzi. L’Esercito è stato altresì impegnato nella ricerca e soccorso di superstiti, ripristino della viabilità stradale, costruzione di 2 ponti ad Amatrice ed interventi di urbanizzazione per costruire scuole e Soluzioni Abitative di Emergenza (SAE).
La Forza Armata grazie alla capacità “dual-use” dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di fronteggiare, in ogni momento, casi di pubblica calamità a supporto della popolazione su tutto il territorio nazionale, operando congiuntamente e in sinergia con altre amministrazioni, nel novero del motto dell’Esercito “DI PIU’ INSIEME”, dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del Paese.
(red)