Roma, 27 ago – L’influenza del livello di istruzione sulla fruizione del cinema – si legge in report “Cittadini e cinema” dell’Istat – è molto rilevante: nel 2017, tra le persone di 25 anni e più, sono andati al cinema almeno una volta in un anno il 70,9% dei laureati contro il 57,7% dei diplomati e solo il 23,9% di quanti hanno al massimo la licenza media. L’influenza del titolo di studio si osserva per tutte le classi di età e appare più forte nel caso della fruizione più assidua: gli individui con al massimo la licenza media che vanno al cinema sette o più volte in un anno sono l’1,9% contro l’8,7% di quanti hanno il diploma e il 14,9% di quanti hanno la laurea o più. Differenze significative si ritrovano anche rispetto alle risorse economiche della famiglia: è andato al cinema almeno una volta all’anno il 66,7% di quanti reputano ottime le risorse economiche della famiglia, il 54,5% di quanti le ritengono adeguate, il 43,3% di quanti le ritengono scarse e il 36,6% di chi le reputa assolutamente insufficienti. L’influenza delle risorse economiche familiari è più evidente per chi va al cinema regolarmente (4-6 volte l’anno) o assiduamente (7 volte l’anno o più): la percentuale di chi indica ottime risorse economiche è tripla rispetto a quella di coloro che le ritengono assolutamente insufficienti. (red)