Roma, 27 ago – Pur essendo l’ambiente di elezione per vedere un film, il cinema non è certamente l’unica possibilità. La tv, ma anche altre modalità di riproduzione come i dvd e le più attuali possibilità offerte da Internet, consentono a milioni di persone di vedere un film comodamente a casa propria oppure in luoghi diversi dalle sale cinematografiche. La televisione – si legge nel report “Cittadini e cinema” dell’Istat – riserva ampio spazio alla programmazione cinematografica sia all’interno dei palinsesti di emittenti generaliste sia nella programmazione dei canali tv a pagamento. Il 90% circa della popolazione di 6 anni e più (oltre 51 milioni di persone) ha visto nel 2015 almeno una volta un film in televisione nei 12 mesi precedenti l’intervista. La frequenza con cui si guardano i film in televisione è più spesso almeno settimanale (62,3%) o almeno mensile (20,6%). Le quote di fruizione sono sempre superiori all’80% in tutte le fasce di età. Guardare i film in televisione è un’abitudine sia delle persone che non sono mai andate al cinema negli ultimi 12 mesi (88,7%) sia di quelle che ci sono andate (90,8%). La visione di film tramite dvd o videocassetta almeno una volta nell’anno riguarda invece il 38,8% delle persone. Rispetto alla tv, tale modalità è utilizzata con meno regolarità (qualche volta al mese o qualche volta all’anno), è più diffusa tra gli under35 e coinvolge soprattutto le persone che vanno anche al cinema (55,4% contro 22,4%). La visione di film attraverso Internet, utilizzando diversi tipi di supporto (smartphone, pc, tablet o smart Tv) coinvolge il 27,9% della popolazione di 6 anni e più ma la quota di fruitori raggiunge quasi il 70% nella fascia dei 14-24enni. Come per i DVD, questa modalità viene utilizzata meno di frequente rispetto alla televisione (almeno qualche volta al mese o all’anno) ed è maggiore fra i giovani. Anche in questo caso, sono soprattutto le persone che vanno al cinema a guardare film tramite la rete (43,2% contro 12,8%).
(red)