Roma, 27 ago – Da agosto 2017, ActionAid si è attivata per fornire assistenza di emergenza ai rifugiati nel campo di Kutupalong-Balukhali di Cox’s Bazar, la vastissima area dove si sono riversati i profughi. Fin da subito è stato scelto di dare supporto alle donne, attraverso la fornitura di assistenza alimentare, kit e servizi igieno – sanitari, acqua, sostenendo i loro diritti nei processi decisionali della gestione dei campi e dando supporto diretto alle donne che denunciano violenze di genere. Ad oggi, ActionAid, lavorando con i suoi partner locali, ha raggiunto 66mila rifugiati Rohingya, di cui oltre 40mila donne e ragazze. A rendere ancora più difficile la vita dei profughi è arrivata la stagione dei monsoni e dei cicloni in Bangladesh, che ha colpito duramente i campi rifugiati. Si sono registrati decine di allagamenti e alluvioni, molti ripari e strutture sono andate distrutte. Senza ulteriori aiuti per mettere in sicurezza i campi, le vite dei rifugiati Rohingya più vulnerabili sono a rischio. “I rifugiati assistiti da ActionAid – prevalentemente donne e ragazze – ci dicono che torneranno volontariamente a casa solo se loro e le loro famiglie saranno al sicuro. Il rimpatrio dei rifugiati Rohingya deve essere informato, volontario, dignitoso e sicuro” continua il direttore nazionale di ActionAid in Bangladesh, Farah Kabir.
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