Roma, 28 ago – “Salvini e Orban lavorano per costruire un mondo di muri, fili spinati e per sfasciare l’Europa; le decisioni che prenderanno impattereranno, inevitabilmente, su quel che resta del centrodestra italiano e sul partito popolare europeo a cui aderisce Orban. Vedremo se sarà Orban a portare Salvini nel PPE o viceversa, ma è evidente che a destra sono alla resa dei conti. Che questa UE non funzioni è chiaro a tutti e si può condividere senza scandalizzarsi la diagnosi sul malfunzionamento istituzionale. È sulla cura, invece, che si deciderà il destino dell’Europa. Salvini e Orban vogliono l’amputazione, noi riformisti dobbiamo batterci per rafforzare l’Europa; per renderla forte e robusta. Un’Europa che faccia investimenti e che metta insieme il welfare, i debiti, la difesa, il fisco. Questo incontro di Milano tra Salvini e Orban apre tra le destre una stagione nuova in UE. Noi riformisti dobbiamo avere il coraggio di dire con forza che questa UE, così com’è, non ci piace; non possiamo essere certo noi i difensori di una burocrazia indifendibile e della Commissione targata Juncker che rappresenta una società superata dal tempo e guidata dai popolari a cui aderisce Orban. Ma su confini, libertà personali e solidarietà non possiamo fare sconti. Su queste sfide ci giocheremo nelle prossime elezioni europee il futuro dell’Italia e della stessa Europa”. Così Francesco Boccia, deputato PD, a Media Report.