– Bruxelles, 12 lug – Ridurre le emissioni dei trasporti marittimi per fronteggiare i cambiamenti climatici e attuare una politica di prevenzione dell’inquinamento dei mari. Lo chiede il Parlamento europeo, sollecitando la protezione dei cantieri europei dalla concorrenza asiatica e il miglioramento della politica costiera e portuale. Il trasporto marittimo è responsabile del 4% circa delle emissioni globali di CO2 (pari a quasi 1.000 milioni di tonnellate) e secondo uno studio OMI le emissioni di gas a effetto serra provocate dal traffico marittimo aumenteranno entro il 2020 di oltre il 70%. Per il Parlamento, pertanto, si tratta, in primo luogo, di ridurre drasticamente le emissioni di sostanze come la CO2 (anidride carbonica), la SO2 (ossido di zolfo) e gli NOx (ossidi di azoto) provenienti dalle navi. In seguito occorre introdurre il sistema dello scambio di emissioni per il trasporto marittimo e, infine, è necessario introdurre e promuovere le fonti rinnovabili come l’energia eolica e solare, aumentare gli investimenti infrastrutturali, promuovere una politica turistica e della pesca sostenibili e sviluppare la ricerca e la biotecnologia blu.