Roma, 30 ago – L.S. è nata in Italia dopo uno sbarco, avvenuto un anno fa a Crotone, a cui la mamma, incinta di lei e con evidenti segni di tortura sul corpo, non è sopravvissuta. Da poco più di un anno la piccola vive con una famiglia di volontari della Croce Rossa Italiana, anche se da qualche giorno ha potuto riabbracciare la nonna e la sorellina, rintracciate grazie al servizio Restoring Family Links della CRI.
Sin dai primi giorni, infatti, la Croce Rossa Italiana ha attivato il servizio grazie a cui, dopo un lungo e complicato lavoro a livello internazionale, in collaborazione con le consorelle, sono state trovate la nonna e la sorellina, scappate insieme dalla Somalia al Kenya, già da qualche anno, per via del conflitto in corso. Nelle prossime settimane loro tre proseguiranno il viaggio verso la Svezia dove una zia, informata della storia dalla Croce Rossa, ha offerto ospitalità e supporto.
Si tratta di una delle tante storie di cui ogni giorno si occupa la Croce Rossa Italiana, insieme con il Comitato internazionale e le altre Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Ogni anno infatti migliaia di famiglie vengono separate a causa di conflitti, disastri o migrazioni, con enormi sofferenze. Rintracciare queste persone e metterle in contatto con i propri familiari è l’obiettivo del Servizio Restoring Family Links. Un lavoro possibile grazie alla rete internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che lavora in tutto il mondo per riunire le famiglie, ristabilire i contatti e chiarire le sorti dei dispersi.
(red)