Venezia, 31 ago – Un’inattesa folla ha ascoltato Carpignano in questa inaugurazione varata dalle parole del presidente di Hdrà Mauro Luchetti che ha spiegato come “il cinema sia il primo elemento culturale di un paese oggi. Raccontare una storia e raccontarla bene serve ad aprire le coscienze e questo ci insegna quanto sia importante comunicare con la popolazione per cercare di attivarsi. E cosa meglio del cinema? Il nostro intento è esattamente questo: cercare di capire. Lo facciamo in tanti modi e in diversi luoghi, dagli Incontri di Paolo Mieli a Spoleto, agli Hdrà Talk a Roma e oggi qui, al Festival di Venezia”. L’idea di accogliere Hdrà alla Villa degli Autori è stata del “delegato delle giornate” Giorgio Gosetti che, in apertura dell’incontro, ha detto non senza ironia: “La colpa di questo progetto è mia perché credo che spesso i festival di cinema tendano a chiudersi in sé stessi. La proposta di Domani Accadrà, invece, va nella direzione opposta: alzare le antenne. Per questo, abbiamo immaginato un percorso: chiedere a personaggi diversi cosa si può immaginare per il futuro e abbiamo pensato che un primo seme potesse essere piantato anche qui, al Lido, nel mondo pulsante del cinema, nel festival più importante d’Italia”. Gli incontri continuano oggi, alle 18, con il parroco del rione Sanità di Napoli don Antonio Loffredo, la giornalista di Repubblica Conchita Sannino, il direttore di Fondazione Matera Paolo Verri, l’attrice Jasmine Trinca e alcuni rappresentanti della Carta 5050by2020 intervistati dalla giornalista di Sky Stefania Pinna e domani, dalle 18, con l’ex tennista Adriano Panatta, l’artista Marina Abramovic, il regista Hermann Vaske e Masha Aljokhina delle Pussy Riot intervistati da Malcom Pagani. (PO / red)