Roma, 3 set- La Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL), ha perso per strada ben 188,1 mila iscritti con una contrazione del 4,5 per cento nell’arco temporale considerato. Le perdite “a due cifre” si sono registrate in sette regioni: Sicilia che ha visto ridurre il numero degli iscritti alla sigla sindacale di 38,7 mila persone (-12%), Campania con una contrazione di 30,6 mila iscritti pari al 11,1%, Puglia con 22,5 mila iscritti in meno (-9,1%), Lombardia con 18,5 mila iscritti in meno (-2,4%), Calabria con 15,5 mila iscritti in meno (-10,3%), Piemonte con 11,8 mila iscritti in meno (-4,4%) e, infine, Lazio con 11,4 mila iscritti in meno (-3,9%). Sul versante opposto, il Trentino Alto Adige si è dimostrato il territorio “più devoto” facendo registrare un incremento, seppur poco rilevante, del numero degli iscritti pari a 447 tesserati (+0,6%). È quanto emerge dall’Indice di Appeal Sindacale (IAS) ideato dall’Istituto Demoskopika. (red)