Roma, 3 set – L’ex ministro Dario Franceschini, in una intervista al Corriere della Sera, replica a chi nel Pd, sostiene che voglia allearsi con i grillini: “Non è possibile che chi pone un tema politico venga aggredito. Io non voglio fare un’alleanza con Di Maio. Il mio è un ragionamento diverso”, “dopo le elezioni con estrema leggerezza loro dicevano o facciamo il governo con il Pd o lo facciamo con la Lega. E io allora pensavo, anche se è inutile fare a posteriori la politica con i se e i ma, che non avremmo dovuto far saldare Lega e grillini, perché, come adesso si sta vedendo, Salvini sta risucchiando con la sua leadership M55 su posizioni di destra”. Poi ricorda che “gran parte degli elettori del Movimento hanno votato in passato per noi. Se siamo arrivati dal 41 per cento al 18 in 4 anni un motivo ci sarà. Non è che quegli elettori sono diventati improvvisamente dei pericolosi reazionari. Quindi è necessario un lavoro di recupero. Anche perché credo che per il bene del Paese, non per il nostro, occorra evitare che il rapporto Lega-5 Stelle da un’alleanza temporanea diventi un blocco sociale, perché il rischio c’è. Se l’alleanza si estende alle regioni e ai comuni c’è il pericolo che si crei un blocco sociale unico egemonizzato dalle posizioni di estrema destra. Io penso che cercare di evitare questo sarebbe stato giusto per il Paese, non lo abbiamo fatto allora, dobbiamo farlo ora. Questo non vuol dire fare il governo con di Maio. Non facciamo confusione. Io pongo al Pd degli interrogativi: dobbiamo aspettare che le contraddizioni tra Lega e 5 Stelle esplodano o lavorare perché esplodano? Dobbiamo lavorare perché falliscano o dobbiamo solo aspettare che falliscano?”. (red)