Roma, 4 set – “Abbiamo preso in mano un’Italia in cui lo Stato non c’è. La gestione e il controllo della cosa pubblica sono stati svenduti ai privati. Un ministero tanto importante e operativo come quello delle infrastrutture è privo di ingegneri. E’ chiara la volontà politica di chi ha deciso di creare tutto questo, una mangiatoia per i ‘prenditori’ privati e i partiti che li sostenevano”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli riferendo in aula alla Camera sul crollo del ponte di Genova del 14 agosto. “Ribalteremo questo sistema – ha aggiunto Toninelli – disporrò il potenziamento del servizio ispettivo che opera presso il Ministero, partendo dall’assunzione di tanti giovani ingegneri che potranno restituire a questa struttura il suo ruolo fondamentale di controllo e vigilanza”. (Gil)