Roma, 5 set – Il suo è un romanzo di sfrenata ingegnosità, un labirinto di invenzioni e umorismo, un castello gotico di sentimenti e potere, passioni e paure. Tra un maiale che corre libero per le strade e un omicidio che sembra passare inosservato prende forma un panorama di grandi emozioni e grigia amministrazione, costellato di eroi tragici, di ambiziosi perdenti, di scaltri manipolatori. Ne scaturisce un ritratto letterario sarcastico e provocatorio, capace di miscelare generi diversi, di tratteggiare l’assurdo, di irridere il male. E soprattutto di raccontare l’Europa. Robert Menasse (Vienna, 1954) ha studiato germanistica, filosofia e scienze politiche a Vienna, Salisburgo e Messina. Traduttore dal portoghese, nel 1998 ha ricevuto il Premio nazionale austriaco per la saggistica e nel 2015 il Prix Européen du Livre per il saggio Der Europäische Landbote. Dal 2005 si occupa di questioni legate all’Europa e all’Unione europea e nel 2012 è stato ospite della Commissione europea in qualità di osservatore. Tra i suoi romanzi, Don Juan de la Mancha. La riscoperta del piacere (2008) e Ich kann jeder sagen (2009). Con La capitale ha vinto il Deutscher Buchpreis 2017. (Red)