Roma, 10 set – La spesa in ricerca e sviluppo intra-muros cresce trainata dalle imprese. Rispetto al 2015 aumenta sensibilmente la spesa delle imprese (+9,3%) mentre rimane stabile quella delle istituzioni pubbliche. Diminuisce invece lievemente nelle università (-1,0%) e maggiormente nelle istituzioni private non profit (-18,6%). Lo rileva l’Istat in un report. La spesa del settore privato (imprese e istituzioni non profit) costituisce la principale componente della spesa totale (63,3%) e cresce rispetto al 2015 (+1,9 punti percentuali). In particolare, il settore delle imprese contribuisce per il 60,8% alla spesa complessiva (+2,6 punti percentuali rispetto all’anno precedente), mentre il 24,2% della spesa è sostenuto dalle università e il 12,6% dalle istituzioni pubbliche. Con riferimento alle fonti di finanziamento, nel 2016 la spesa in R&S è finanziata prevalentemente dal settore privato (imprese e istituzioni non profit), che contribuisce per il 54,1% (pari ad un valore di 12,5 miliardi). Seguono il settore delle istituzioni pubbliche con il 35,2% della spesa (circa 8,2 miliardi) e i finanziatori stranieri (imprese, istituzioni pubbliche o università estere), che partecipano al 9,8% della spesa (circa 2,3 miliardi). Rispetto al 2015, nel complesso aumenta la componente di finanziamento delle imprese nazionali e degli investitori stranieri (+3,5 punti percentuali), mentre diminuisce il peso delle altre fonti di finanziamento. (Red)
