Roma, 10 set – Sarà inaugurata mercoledì 12 settembre, presso il Monastero dei Benedettini di Catania, la mostra “Paesaggi Sismici – Il Belice a 50 anni dal terremoto”, organizzata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), in collaborazione con la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana Alberto Bombace, le Università di Palermo e Catania, la Rete Naturale e Museale Belicina e l’Accademia di Belle Arti di Palermo. La cerimonia di inaugurazione apre i lavori dell’ottantanovesimo Congresso della Società Geologica Italiana e della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia. “Cinquant’anni dopo la sequenza sismica che ha sconvolto la Sicilia sudoccidentale, in quello che è passato alla storia come il Terremoto del Belice”, spiega il ricercatore INGV Paolo Madonia, “l’INGV non poteva non ricordare quello che è stato il primo grande terremoto dell’Italia repubblicana e, purtroppo, il primo di una lunga serie che, attraverso, il Friuli, l’Irpinia, l’Umbria, L’Aquila e l’Emilia arriva fino ai giorni di Amatrice. L’idea alla base di questa esposizione”, prosegue Madonia “è di veicolare una storia, quanto più completa possibile di quell’evento, per Illustrare cosa è stato il terremoto del 1968, cosa era l’area del Belice prima del terremoto, cosa è diventata oggi e quindi in che modo questo evento abbia modificato il corso delle cose. A tal fine abbiamo realizzato questo percorso espositivo, pensato per un pubblico vasto di studenti, turisti, cittadini e anche di specialisti”. (SEGUE)
