Roma, 10 set – La Tap “non è un’opera strategica né per la Puglia né per l’Italia. Il 90 per cento del gas portato da Tap andrà venduto al resto d’Europa e in ogni caso l’accordo a suo tempo concluso con questa multinazionale si concretizzò violando alcuni principii. Anzitutto quello della libera concorrenza, sancito da una direttiva europea. Grazie a questa deroga concessa a Tap, di costi minori per gli utenti potrebbero non essercene. Anzi. Tap potrebbe remunerare il capitale che ha investito nella costruzione dell’opera, proprio gravando sulle bollette”. Così la ministra per il Sud Barbara Lezzi intervistata da La Stampa. “Stiamo arrivando ad una decisone secondo le modalità previste dal Contatto di governo – spiega Lezzi -. Stiamo ultimando l’analisi di costi e benefici e sul tema ci confronteremo con la Lega”. (SEGUE)
