Roma, 10 set – Il balzo dei nazionalisti in Svezia gli pare “un colpo al processo d’integrazione”, ma anche un invito a ragionare sul voto europeo di maggio. L’ex premier Mario Monti, intervistato da La Stampa, afferma: “Se uno è convinto, come lo sono io, che i singoli Stati dell’Europa nel mondo di oggi non possano più esercitare una loro sovranità nazionale, il modo migliore per suicidarsi è proprio pretendere di riprendersi la sovranità a semicottura che c’è oggi a Bruxelles e farla sparire a livello nazionale”. “Le esigenze di nazionalisti di Italia e Ungheria sono oggettivamente inconciliabili – dice Monti al quotidiano torinese -. Quando si presentano insieme puntano, per dirla con Salvini, a ‘far cadere il muro di Bruxelles’. Se succedesse, sarebbe il conseguimento dell’unico obiettivo comune. Si tornerebbe all’Europa dell’Ottocento e le bandiere nazionali farebbero presto a mettersi l’una contro l’altra”. Di “cambiamento” Monti ne vede poco: C’è molto cambiamento di posizione da una settimana all’altra, in particolare su Europa e finanza pubblica. Nel programma, invece, non noto una strategia per cambiare l’Italia nel senso di rendere l’economia produttiva e la società più giusta. È qui che si evidenziano le incoerenze su società ed economia fra i due partiti della maggioranza. Per cui mi auguro, per il bene del Paese, che Conte riesca a coordinare anime e interessi differenti, a volte opposti”. (Red)
