Roma, 12 set – Lo dice senza mezzi termini, Conte: “Senza l’intervento concreto e diretto della nostra Guardia Costiera Roma, molte di queste persone sarebbero sicuramente morte”. Dopodiché, il premier ricostruisce i giorni che dal 20 agosto, quando la Nave Diciotti effettua a Catania quello che definisce solo come “uno scalo tecnico nell’attesa dell’individuazione di un place of safety. Il 22 agosto, non appena avuto cognizione della presenza a bordo, il ministero autorizzava il primo sbarco dei minori non accompagnati”. Quindi il nuovo affondo: “Esperiti inutilmente i tentativi di dialogo con le autorità maltesi, il governo avviava interlocuzione con le istituzioni europee per condividere un piano di redistribuzione come avvenuto in precedenza per lo sbarco di Pozzallo. Esaurito negativamente il tentativo con l’Europa” con il vertice di Bruxelles del 24 agosto “è stato comunque autorizzato lo sbarco dei migranti nella notte tra il 25 e il 26”.
(SEGUE)