Roma, 13 set – “La riforma Ue del copyright, nasce dalla constatazione delle difficoltà che incontra oggi la tutela del diritto d’autore nel mondo digitale. Il diritto d’autore e i diritti connessi sono diritti di proprietà intellettuale esclusivi, che proteggono, con qualche eccezione, il lavoro dell’autore o del creatore e gli interessi di coloro, come gli editori o le televisioni, che contribuiscono a rendere le opere disponibili al pubblico. Gli obiettivi della riforma sono condivisibili – ha dichiarato Valter Casini Presidente del DDI – tuttavia resta la incapacità del normatore, e quindi della normativa, di capire, interpretare e quindi adattarsi all’ambiente digitale. E’ indispensabile – prosegue Casini – che per questa incapacità si finisca per limitare le potenzialità e azzerare le “regole sregolate” del web, che sarebbe un moderno atto di oscurantismo, un vero comportamento tribale.”