Roma, 14 set – Si è concluso a Seoul il Defense Dialogue 2018 che ha visto le delegazioni di 53 nazioni e di 5 organizzazioni internazionali confrontarsi su tematiche regionali riguardanti la stabilità e la sicurezza, come la denuclearizzazione della Penisola Coreana, e altri argomenti globali quali la sicurezza marittima, la cyber security, la cooperazione della Difesa nel campo della sicurezza energetica, la prevenzione al terrorismo e le attività di peacekeeping. Per Tofalo che ha introdotto i lavori del Cyber Working Group, “l’Italia deve diventare protagonista trainante sulla futura industria della Difesa europea e lo scambio di know-how con attori ‘lontani’ come la Corea non può che rafforzarci in termini di expertise. In particolare, per quanto riguarda la cyber c’è un mercato mondiale enorme che aspetta di esser esplorato e vissuto. I nostri competitor sono attrezzati ed aggressivi, qualche ora di volo in più non ci deve spaventare. La Corea e l’Asia tutta va osservata e curata con grande attenzione dalle nostre big company che potrebbero fare da capofila a tantissime piccole e medie imprese specializzate in nicchie di tecnologia.” “Questa di oggi a Seoul è una grande occasione di interscambio e di approfondimento sui temi della sicurezza cibernetica e della difesa nel suo complesso”, ha detto Tofalo nell’intervento di apertura, “Bisogna riconoscere che la Repubblica di Corea, dal 2014, è leader sul tema strategico della cyber e concordo sul fatto che la diplomazia multilaterale e la cooperazione internazionale in materia di Cybersecurity siano fondamentali per costruire obiettivi condivisi.” Su questi temi Tofalo aggiunge che “Il punto di partenza deve essere quello di valorizzare le strutture già operative che fanno capo al Ministero della Difesa e alla Presidenza del Consiglio. Per favorire una visione strategica nel settore cyber va prima stimolata la consapevolezza politica delle capacità e delle conoscenze di chi ad oggi garantisce la nostra sicurezza. In particolare, una più attenta e strategica programmazione economica assicurerebbe l’ottimizzazione delle risorse disponibili.” Per fare ciò dice Tofalo “bisogna investire su una energica diffusione della cultura della sicurezza perché ricordo sempre a tutti che il nodo più debole in ambito cibernetico resta sempre quello tra la sedia e il PC, cioè il fattore umano. Da portavoce dei cittadini italiani e da Sottosegretario, ritengo sia necessario e doveroso spiegare a tutti i livelli l’importanza di investimenti che possono tradursi in vantaggi a tutta la collettività.” (BIG ITALY / red)