Firenze, 14 set – “Accanto alla Toscana delle bellezze artistiche esiste anche la Toscana del lavoro intellettuale, della scienza, della ricerca che diventa applicazione industriale. Una Toscana che, anche in questi ambiti, può competere a livello europeo e mondiale”. Così il presidente della Regione Enrico Rossi ha sintetizzato il valore delle scienze della vita per la Toscana, intervenendo, a Siena, alla conferenza regionale del settore in programma oggi e domani. “Questo settore – ha proseguito – vale circa il 7% del pil regionale e conta circa 12mila addetti . Siamo quindi una eccellenza in Italia a livello di ricerca, investimenti, crescita occupazionale, la terza realtà nazionale, dopo Lombardia e Lazio”. E tutto questo, ha aggiunto il presidente, grazie a tutti i soggetti che sono parte di questo sistema, “dall’università che forma personale di altissima qualità, a tutto il mondo imprenditoriale”. Il presidente ha sottolineato il ruolo delle grandi aziende farmaceutiche presenti in Toscana e la leadership assoluta in alcuni ambiti: è il caso di Siena per i vaccini, di Firenze per l’insulina. Il presidente ha quindi evidenziato il ruolo svolto in questo ambito dalla Regione: “All’insieme di questo sistema di ricerca la Regione ha dato un sostegno significativo: tra il 2010 e il 2017 abbiamo speso in ricerca sanitaria 140 milioni. A questi si aggiungono fondi europei dati a imprese e ricercatori del settore delle scienze della vita per oltre 30 milioni, una cifra che va moltiplicata per 3-4 volte grazie agli investimenti che ha generato”. Accanto al sostegno economico Rossi ha poi sottolineato il ruolo svolto dalla Regione nel creare le condizioni per dare certezza dei tempi nella sperimentazione clinica dando così sicurezza alle aziende farmaceutiche. (BIG ITALY / SEGUE)