Roma, 14 set – “Anche quando parliamo del bilancio dell’Unione dobbiamo stare attenti a evitare il rischio della logica del dare e avere – continua Mattarella – L’Italia è un contributore attivo dell’Unione. Ma mi sono sempre rifiutato di considerare questi rapporti sul piano del dare e avere, anche perché i benefici dell’integrazione non sono quasi mai monetizzabili interamente. Non è attraverso il calcolo contabile che si definisce il vantaggio che l’Unione assicura a tutti i suoi componenti. E questa è una cosa che va fatta comprendere di più, perché il rischio è quello di mettersi a mercanteggiare fra di noi, fra i nostri Paesi, sui rapporti contabili”. “È sempre stato difficile far avanzare l’integrazione perché inevitabilmente si confrontano esigenze, punti di vista; ma è irrinunziabile riprendere il percorso di avanzamento dell’integrazione – conclude Mattarella – Soltanto così l’Europa potrà essere non soltanto in una prospettiva di sfuggire al ritorno del suo passato così tragico, ma anche poter essere autorevole nella comunità internazionale e spandere intorno a sé stabilità, progresso e benessere”. (Red)