Roma, 17 set – “Questo grande evento internazionale apre una nuova stagione che vede l’Italia sempre più leader nel settore della fusione”, ha sottolineato il presidente dell’ENEA Federico Testa. Ideato dall’ENEA in collaborazione con CNR, INFN, Consorzio RFX, CREATE e alcune tra le più prestigiose università italiane, DTT fornirà le risposte ad alcune delle maggiori problematiche della fusione, come la gestione dei grandi flussi di potenza e i materiali a prova di temperature elevatissime, e per questo rappresenterà l’“anello” di collegamento tra il grande progetto internazionale ITER e DEMO, il reattore che dopo il 2050 dovrà produrre energia elettrica da fusione nucleare con ricadute di rilievo. ENEA in prima linea nella sfida globale della ricerca sulla fusione con infrastrutture, laboratori e competenze scientifiche pluriennali, ha attivato sinergie efficaci con il mondo industriale nazionale e internazionale, coinvolgendo nella sfida della costruzione del reattore sperimentale ITER oltre 500 imprese che si sono aggiudicate contratti del valore di 1 miliardo di euro – circa il 60% del totale delle commesse europee. Nel ruolo di coordinatore del programma nazionale di ricerca del settore e partner dell’agenzia europea Fusion for Energy (F4E) e del consorzio EUROfusion, ENEA ha contribuito anche all’accordo euro-nipponico Broader Approach, per una più̀ rapida esecuzione del programma di ricerca mondiale sulla fusione nucleare, con la fornitura di 9 delle 18 bobine superconduttrici del reattore sperimentale per la fusione nucleare JT-60SA, in costruzione a Naka (Giappone), che brucerà il primo plasma nel 2020. (red)