Roma, 17 set – Nel campo della clinica medica, tecniche all’avanguardia aiutano a indirizzare i pazienti verso terapie mirate, aumentando le probabilità di risposta a un dato farmaco ed evitando trattamenti inefficaci e potenzialmente tossici dai margini di successo molto bassi. È la cosiddetta “medicina di precisione” o “medicina delle persone”, un nuovo approccio alla cura che migliora il trattamento di patologie molto diffuse e a elevato impatto sociale, quali l’ipertensione, il diabete e i tumori. Proprio su questo tema si è tenuto, durante la giornata inaugurale, il workshop “Tecnologie dell’informazione al servizio della medicina di precisione”, legato alla presentazione del primo progetto STITCH sviluppato all’interno del dipartimento di Ingegneria informatica automatica e gestionale “Antonio Ruberti” (Diag). Le attività previste dal Centro riguarderanno la didattica, con innovazione nei corsi di studio dei vari livelli, e la cosiddetta terza missione dell’università, offrendo servizi di core facility di bioinformatica a utenti esterni, nonché attività di formazione e aggiornamento professionale tramite corsi ECM, CAF e Master, ma anche la creazione di spin-off per il trasferimento dei risultati di ricerca nella pratica clinica. Un nuovo tassello che contribuisce ad accrescere la competitività dell’Ateneo in ambito biomedico avanzato e a proporre Sapienza come riferimento scientifico per il Paese e l’industria biomedicale. (Red)