Roma, 19 set – “Diciamo la verità: è mancato quello che io chiamo lo spirito olimpico, uno spirito condiviso, la consapevolezza che organizzare un’Olimpiade è una cosa tremendamente seria che richiede il superamento di interessi locali e specifici con lo scopo di realizzare un grande progetto nazionale”, “il sindaco Appendino ci credeva tantissimo e non ha seguito la logica della sua collega Raggi. Ha presentato un buon dossier” ma “certo a Roma non spingevano, ma non è stato questo a far fallire il progetto”. Così il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti, con la delega allo Sport, in una intervista alla Stampa, sul naufragio del progetto alpino che avrebbe coinvolto Torino, Milano e Cortina che, confessa, vive come un “fallimento personale, come una ferita”, “un’occasione persa per il sistema Paese che avrebbe avuto l’effetto di un moltiplicatore economico. Un vero peccato perché avevamo la grande possibilità di vincere la candidatura dell’Italia, con un progetto tra l’altro low cost: tutti e tre i progetti, in termini di spesa, erano ridotti all’osso”. “Attorno al tavolo della discussione ho visto tanti sì, no, forse, ma – sottolinea -. Sono prevalse forme di dubbio piuttosto che di sospetto. Il progetto del Coni con l’avallo del Cio, mettendo le tre candidature, aveva una sua logica. Torino ha delle strutture già sperimentate, Milano può vantare un brand, Cortina lo sci alpino. Poi il sindaco Appendino diceva tocca a noi perché Torino ha l’expertise, il sindaco Sala rivendicava la leadership di Milano per renderla una delle le capitali mondiali. Gli unici che hanno accettato la proposta del Coni sono stati i veneti che con la candidatura di Cortina sono arrivati per ultimi. Sono rammaricato di questo finale di partita”. E sulla candidatura della Lombardia e del Veneto dice: “Se trovano le risorse va bene, ma a questo punto il governo non ci mette un euro. Se ne dovranno fare carico da soli. Magari potranno utilizzare il contributo che il Cio è disposto mettere sul tavolo, visto che il Comitato olimpico ha difficoltà a trovare una location dove fare i Giochi invernali”. (red)