Roma, 20 set – Anche per la calda estate il 2018 si è classificato fino ad ora in Italia come l’anno più bollente dal 1800, in cui sono iniziate le rilevazioni, con una temperatura superiore di 1,49 gradi rispetto alla media storica sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati Isac Cnr relativi ai primi otto mesi dell’anno. E’ evidente in Italia – sottolinea la Coldiretti – la tendenza alla tropicalizzazione con il moltiplicarsi di eventi estremi e una tendenza generale al surriscaldamento con la classifica degli anni interi più caldi da oltre due secoli che si concentra nell’ultimo periodo e comprende nell’ordine – precisa la Coldiretti – anche il 2015, il 2014, il 2003, il 2016, il 2007, il 2017, il 2012, il 2001 e poi il 1994. Le anomalie sono visibili anche a livello mondiale con i primi otto mesi del 2018 che – conclude la Coldiretti – si classificano nei primi otto mesi al quarto posto tra gli anni più bollenti del pianeta facendo registrare una temperatura media sulla superficie della Terra e degli oceani, addirittura superiore di 1,37 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo, secondo la banca dati Noaa, il National Climatic Data Centre che rileva i dati dal 1880. (red)