Roma, 24 set – Il vicepremier Luigi Di Maio, in una intervista al Fatto, interviene sull’audio del portavoce del premier Conte, Rocco Casalino, sui problemi con i funzionari del ministero dell’Economia: “C’è grande ipocrisia. Tutti ci arrabbiamo e capita d i dire parolacce in conversazioni private. Ma la gente in queste ore ferma Casalino per strada egli dice: ‘Andate avanti’. Ha capito il merito del problema: c’è gente che ci rema contro. Era una conversazione di lavoro”, “Rocco era arrabbiato, perché sa quello che ci succede. Quanto ai nostri eletti, ho letto alcune interviste (quelle di Luigi Gallo e Elena Fattori, ndr) e dico che anche qui ho visto ipocrisia”, “il problema non è con alcune figure, e tanto meno con il ministro Tria, di cui ci fidiamo. Ma ci sono tanti dirigenti dentro i ministeri che non possiamo toccare, e che rallentano o complicano il lavoro. Per me la Pubblica amministrazione deve essere indipendente, ma in questi anni ci ha messo mano la politica”, “per ultimare un provvedimento ci vogliono mille passaggi, e se ti vogliono mettere i bastoni tra le ruote possono. Io stesso fino a febbraio non posso cambiare i dirigenti dei miei ministeri”. Infine, sul decreto sicurezza della Lega, conferma le perplessità dei 5Stelle: “Ci sono alcuni punti che non sono nel contratto di governo, e quindi li discuteremo in Parlamento”. (red)