Roma, 26 set – Se la formazione del gusto avviene in famiglia, il senso degli italiani per la pasta si è sviluppato anche grazie alla pratica ai fornelli, con grembiule, scolapasta e appunti della nonna, magari nel tentativo di replicare una ricetta tanto amata. C’è chi la sua prima pasta l’ha proprio realizzata con le sue mani, pasticciando e impastando. 2 italiani su 3 (il 65%) l’hanno cucinata per la prima volta da bimbi (soprattutto le donne e nel Centro Italia) o adolescenti (specie al Nord). Lo rivela una ricerca realizzata da Doxa per AIDEPI, l’Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane. Tra gli over 55 si registra la più elevata percentuale di quanti hanno iniziato a cucinarla in età adulta. Con una curiosità: 1 uomo su 10 afferma di non aver mai cucinato la pasta. La pasta più semplice e iconica è anche la prima pasta che gli italiani hanno mai preparato (o che ancora oggi cucinano più spesso). Il primo esperimento con grembiule e scolapasta è stato, per 1 italiano su 2 (48%) la pasta con pomodoro e basilico. Che batte due altri grandi classici come la aglio e olio, e quella, più lunga e complessa, con il ragù, entrambe al 12%. Più distante, al 7% un altro piatto salva-cena come la pasta con il tonno. (red)