Roma, 26 set – “E’ ormai chiaro a tutti – sottolinea Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori – che il patrimonio edilizio e infrastrutturale italiano è sempre più caratterizzato da obsolescenza che riguarda anche molti aspetti strutturali. Basti pensare – secondo i dati del Cresme – che 7,5 milioni di edifici residenziali su 11,9, vale a dire il 63%, sono stati costruiti prima del 1970. Questo vuol dire che, come gran parte delle infrastrutture, risentono della loro anzianità di costruzione. Serve, dunque, un nuovo tipo di manutenzione: non più una manutenzione superficiale e leggera, ma interventi che analizzino, valutino e incidano sulle parti strutturali degli edifici e delle infrastrutture. Manutenzione che per essere efficace deve essere parte di una più generale strategia che riguardi la rigenerazione di città e territori”.
La prima edizione della Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica è organizzata con il contributo e la partecipazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e la Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLuis). (PO / red)