Roma, 26 set – All’inizio del 2018 dalla lista ne sono spariti altri tre per fusione con altri comuni, mentre nella top ten dei comuni più piccoli – spiega Uecoop – troviamo al primo posto Moncenisio (Torino) con 29 abitanti e a seguire Morterone (Lecco) con 35 abitanti, Briga Alta (Cuneo) con 40 residenti, Pedesina (Sondrio) con 41, Ingria (Torino) con 46, Valmala (Cuneo) e Ribordone (Torino) con 49, Torresina (Cuneo) con 51, Massello (Torino) con 52 e fino al 2017 c’era Sabbia in provincia di Vercelli con 54 abitanti che però è stato fuso con Varallo e quindi al decimo posto è subentrato il comune di Cervatto, sempre nel Vercellese e sempre con 54 abitanti. “Non dobbiamo disperdere l’enorme potenziale dei piccoli borghi – spiega il Presidente di Uecoop Gherardo Colombo, storico componente del pool di Mani Pulite – perché sono presidi importanti su territori sempre più abbandonati e perché possono diventare occasioni di lavoro in ambito sociale e turistico per l’inserimento di giovani, stranieri ma anche persone che cercano uno strada per costruirsi un futuro nella legalità dopo gli errori del passato. Nei piccoli borghi la buona cooperazione, quella che punta allo sviluppo sostenibile e al rispetto delle persone, può trovare un formidabile terreno di azione utile all’economia, alla società, a chi già vi abita e a coloro che intendano trasferirvisi per contribuire, attraverso le più diverse attività, alla rinascita di queste comunità”. (red)