Roma, 27 set – “L’età media dei dipendenti statali è di 52 anni, 56 per i dirigenti. Per un paese che vuole fare la riforma digitale è un problema” che “si risolve solo con concorsi regolari aperti ai giovani. Io punto a fare un concorso ogni anno con criteri ben precisi”, “non si può assumere tanto per assumere e tenere la gente dietro una scrivania”. Lo afferma Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica amministrazione e senatrice della Lega, in una intervista ad Italia Oggi, confermando l’annuncio di 450mila assunzioni per il triennio 2019/2021: “Sono le stime dei pensionamenti che ci saranno, presumibilmente 147mila l’anno in tutta la pubblica amministrazione. Se i governi precedenti hanno assunto sul 20, 25% dei posti che si liberavano, facendo coprire gli altri da precari con contratti a tempo oppure mandando in sofferenza gli uffici, io punto a ripristinare il turnover del 100%. Se 100 escono, 100 ne entrano attraverso concorso. Un concorso da indire ogni anno, anche perché serve personale giovane. L’età media degli statali è di 52 anni, 56 per i dirigenti. Per un paese che vuole fare la riforma digitale è un problema. Pensi che sto per mandare una lettera ai ministeri perché nominino tutti il responsabile digitale”. In particolare, spiega, “va data priorità a figure professionali nell’ambito della digitalizzazione, della semplificazione dei processi e dei procedimenti amministrativi e della qualità dei servizi, nella gestione dei fondi strutturali europei, della contrattualistica pubblica e del controllo di gestione. Con questi criteri ripartono anche la giustizia e i controlli sulle opere pubbliche”. (PO / red)