Roma, 2 ott – Importante sarà sostenere l’economica libica, “che si regge grandemente sull’estrazione del petrolio: per noi è sempre stato essenziale che le istituzioni centrali della Libia rimanessero istituzioni centrali unite e su questo siamo impegnati. Anche con un pacchetto di riforme che ricomprende in particolare 4 elementi: una tariffa di acquisto della valuta estera corretta; riduzione delle sovvenzioni sul carburante; un contributo alle famiglie bisognose, l’ incremento dei contributi per le spese universitarie”. Infine il ministro sottolinea che “non esiste un rapporto conflittuale con i francesi” e poi assicura che “esiste una volontà americana di sostenere l’impegno dell’Italia per la Libia”. E la Russia? “Sarò a Mosca l’8 ottobre e con il ministro degli Esteri della federazione Russa parlerò della Conferenza sulla Libia in programma il 12 e 13 novembre a Palermo, una conferenza con numerosi protagonisti della comunità internazionale per facilitare il dialogo nel processo di stabilizzazione in Libia. Volendo rimanere nel principio della completa autodeterminazione della Libia che riteniamo fondamentale”. Moavero parla poi dell’ambasciata italiana a Tripoli, “una delle poche aperte e operativa anche se ultimamente per motivi di sicurezza il personale civile è sostenuto da personale militare”. “Il nostro ambasciatore è rientrato in Italia dove si trova attualmente per motivi di scurezza” (Sab)