Roma, 3 ott – A Johannesburg il direttore generale per gli Italiani all’estero e le Politiche
migratorie della Farnesina ha visitato anche una casa di assistenza per persone anziane: “Si
tratta di Casa Serena, una struttura efficiente che deve poter continuare l’egregio lavoro svolto
negli anni e sul cui futuro abbiamo parlato con i rappresentanti della collettività italiana e con gli
stessi membri del Cgie”. Per quanto riguarda i servizi consolari, Vignali ha trovato “un Consolato
molto ben organizzato, efficace, con apprezzamenti ricevuti anche dalla stessa collettività, in
particolare per la rapidità con cui riesce a erogare i servizi. Ovviamente, come molte strutture
della nostra rete consolare, avrebbe bisogno di un potenziamento d’organico. Questo è un
impegno che mi sono ripromesso di monitorare nel prossimo futuro”. Gli italiani in Sudafrica sono
circa 40mila: “Un numero – ha sottolineato Vignali – potenzialmente in aumento. Ho incontrato
tanti componenti della cosiddetta nuova mobilità italiana verso l’estero. Prevalentemente
ricercatori, ma anche giovani che si sono impegnati in start up, o giornalisti e fotografi. Varie
figure professionali che hanno scelto un paese dinamico, in crescita, con potenzialità importanti
per il loro futuro, che hanno deciso di provare a investire almeno una parte della loro esperienza
professionale in Sudafrica”. “Stiamo parlando di mobilità, non di emigrazione – ha evidenziato il
direttore generale della DGIEPM – quindi probabilmente non si trasformerà in una permanenza
stanziale nel paese, ma per adesso questi ragazzi stanno arricchendo il loro bagaglio
professionale, anche umano, emotivo e linguistico: dopo quest’esperienza in Sudafrica speriamo
vogliano tornare a investire le loro conoscenze arricchite nel nostro Paese”. A Johannesburg
Vignali ha presentato anche il progetto della Farnesina per promuovere il turismo di ritorno: “Noi
vorremmo che a chi ha vissuto un’esperienza professionale all’estero venissero offerte le
opportunità per tornare definitivamente nel nostro Paese, ma vogliamo anche che chi è da tempo
all’estero, soprattutto i discendenti delle generazioni più anziane, i nipoti dei primi emigranti,
possa tornare a passare le vacanze in Italia, possa appassionarsi al nostro Paese e contribuire
anche alla diffusione del ‘vivere all’italiana’”, ha detto Vignali. (BIG ITALY / SEGUE)