Roma, 3 ott – Sul fronte di Genova il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli,
in una intervista a Il Fatto, assicura che “non siamo affatto in ritardo sui lavori
per il ponte di Genova. Le cose vanno fatte bene e noi lavoriamo giorno e notte”,
“coloro che ci accusano sono gli stessi che hanno lasciato per anni senza un tetto i
terremotati. Abbiamo adoperato il tempo per scrivere un ottimo decreto, che verrà
migliorato in Parlamento. Ed è stato un tempo giusto”. In merito alla scelta del
commissario alla ricostruzione chiarisce che il nome di Claudio Gemme non è mai stato
sul tavolo ufficialmente: “Il governo non ha mai fatto nomi, erano solo indiscrezioni.
Quel che conta è che nomineremo il commissario a strettissimo giro: molto prima del
termine di dieci giorni fissato nel decreto, scattato venerdì con la pubblicazione in
Gazzetta ufficiale”. Interrogato sul nome del sindaco di Genova Bucci quindi replica:
“Non commento”. E replica alle critiche del governatore della Liguria Toti, che
giudica i 15 milioni per il porto insufficienti: “Toti è un commissario di governo con
poteri speciali. Ogni volta che critica l’esecutivo critica se stesso e non adempie al
suo mandato. Tenga il giusto livello di responsabilità”, “questo è quanto siamo
riusciti ad ottenere dal ministero dell’Economia. Ma il decreto verrà migliorato in
Parlamento. E abbiamo già trovato altri fondi nel bilancio del Mit. Abbiamo trovato
alcuni milioni che possiamo destinare al decreto. Dovremo confrontarci con il Mef, e
confidiamo che al ministero capiscano la necessità di rafforzare il decreto”. Inoltre
precisa che la Gronda “non può certo essere collegata al ripristino della viabilità
ordinaria a Genova, che al momento è la priorità. Parlarne è pura speculazione. Ma
anche su quell’opera c’è un’analisi in atto”. (red)