Venezia, 4 ott – “Vogliamo continuare a fare vivere questa storia – ha ribadito l’assessore, che presiede la Consulta dei veneti nel mondo – che è diventata modello di integrazione, in un’epoca in cui i flussi migratori sono tornati ad essere imponenti, e coinvolgono anche tanti nostri giovani attirati delle opportunità offerte dai paesi esteri. Oggi come ieri, i veneti che emigrano nel mondo sono portatori di capacità, competenze, valori di onestà e impegno, che testimoniano la cultura e la tempra della gente veneta e la forte capacità di integrazione in contesti sociali, culturali ed economici diversi. Il loro contributo è fondamentale per promuovere il sistema-veneto nel mondo”. “Dall’Unità di Italia a oggi oltre 25 milioni italiani sono emigrati e la prima regione nella classifica dell’esodo è il Veneto – ha ricordato l’assessore –Non ci sono state solo le rimesse economiche degli emigranti, che hanno contribuito a sostenere lo sviluppo e la crescita economica del nostro Veneto, ma dai paesi di emigrazione sono arrivate rimesse morali, culturali e sociali non meno importanti di quelle economiche. Per questo la Regione Veneto ha istituzionalizzato con una legge specifica i rapporti con le comunità dei veneti nel mondo chiedendone il coinvolgimento attivo nella definizione dei piani triennali e dei programmi annuali delle politiche regionali per iniziative di scambio, sostegno e relazione. C’è una circolarità di cervelli, talenti e culture tra il Veneto di oggi e l’altro Veneto’ che rappresenta un patrimonio di energie, esperienze, saperi e tradizioni al quale non possiamo e non vogliamo rinunciare”.(red)