Venezia, 4 ott – Il fenomeno migratorio dall’Italia è ripreso con la crisi del 2008, la peggiore dal secondo dopoguerra: a partire sono soprattutto i giovani diplomati o laureati che non trovano occupazione, anche se in possesso di diplomi qualificati, e vanno a fare i camerieri, i muratori, i lavapiatti all’estero. Più che di una ‘fuga di cervelli’ è una emigrazione dettata dalla necessità di trovare un’alternativa a precariato e disoccupazione. Nel 2013 i connazionali che hanno deciso di trasferirsi in un Paese estero sono stati 82 mila unità, di cui 7367 veneti, seconda regione per numero di partenze dopo la Lombardia. Nel 2013 si è verificato il numero più alto di cancellazioni anagrafiche degli ultimi dieci anni, in crescita del 20,7% rispetto al 2012, anno in cui emigrarono in 67.998. Ad espatriare sono in particolare i più giovani (oltre il 35% nella fascia di età 20-34 anni). I principali Paesi di destinazione sono il Regno Unito (13 mila emigrati), Germania (oltre 11 mila emigrati), Svizzera (circa 10 mila), Francia (8 mila), oltre agli Stati Uniti (5 mila), Australia e Canada. Tra le nuove mete compare la Repubblica Popolare Cinese, sempre più presente tra i poli di attrazione per l’espatrio negli anni recenti. Le Associazioni venete iscritte al registro regionale sono 8 (Bellunesi nel mondo, Trevisani nel mondo, Vicentini nel mondo, Padovani nel mondo, Veronesi nel mondo, Polesani nel mondo, Associazione veneti nel mondo, Unione dei Triveneti nel mondo e Associazione nazionale Emigrati ed ex emigrati in Australia e Americhe). I Comitati e le federazioni dei circoli veneti all’estero iscritti al registro regionale (di cui all’art. 18 della L.R. n.2/2003) sono 13 e hanno sede nei paesi di maggiore emigrazione veneta: 7 in America latina (4 in Brasile negli stati del Rio Grande do Sul, di Santa Catarina, di San Paolo e del Paranà; 1 in Argentina, 1 in Venezuela e 1 in Uruguay), 2 in Canada (stati dell’Ontario e del Québec), 2 in Australia (Nuovo Galles del Sud e Victoria), 1 in Svizzera e 1 in Sudafrica. I Circoli veneti all’estero iscritti al registro regionale sono 126, presenti in 18 stati. La loro presenza si concentra, in particolare, in America latina (45 in Brasile, 13 in Argentina, 3 in Uruguay), in Australia (23) e in Canada (12). (Red)