Perugia, 4 ott – “Il progetto Criss è stato considerato con grande interesse dalla regione Umbria perché rappresenta una applicazione concreta del processo di identificazione e sviluppo delle competenze digitali”. E’ quanto ha sostenuto l’assessore regionale all’istruzione Antonio Bartolini in occasione della riunione di approfondimento del progetto europeo che si è svolta oggi, giovedì 4 ottobre, a Bruxelles, nella sede della Regione Umbria. CRISS è una piattaforma digitale e un sistema che mira ad attuare il quadro metodologico per la certificazione delle competenze digitali in Europa. Per la valutazione della piattaforma CRISS verrà lanciato uno studio pilota durante l’anno scolastico 2018-2019 che coinvolgerà più di 25.000 studenti, 2.000 insegnanti e 400 istituti scolastici provenienti da tutta Europa. La Fondazione Hallgarten Franchetti Centro Studi Villa Montesca di Città di Castello è partner del progetto europeo CRISS, finanziato nell’ambito del programma HORIZON 2020, e sarà responsabile della fase di sperimentazione in tutti i paesi partner. Il partenariato è composto da 15 partner europei (Italia, Inghilterra, Spagna, Francia, Germania, Croazia, Grecia, Romania) con esperienza nei settori delle nuove tecnologie, delle competenze digitali, dell’innovazione educativa e dell’apprendimento. La piattaforma CRISS si applica a tutte le materie curriculari e non è limitata al solo insegnamento dell’informatica. Le competenze digitali saranno trasmesse, messe in trasparenza e certificate nel corso dello sviluppo di scenari didattici che sono organizzati secondo lo sviluppo della attività scolastiche quotidiane e stabilite dai programmi ministeriali. Le scuole umbre coinvolte nella fase di pilotaggio sono il Liceo Classico Plinio il Giovane, l’Istituto Professionale Cavallotti, l’ITIS Franchetti-Salviani, l’Istituto Francesco di Sales, il primo Circolo Didattico San Filippo di Città di Castello e gli Istituti Tecnici di Orvieto, Terni, Perugia e Foligno Ha aderito inoltre il Comune di San Sepolcro con il liceo Piero della Francesca. Si prevede che alla sperimentazione parteciperanno circa 1000 studenti e 100 docenti. (BIG ITALY /SEGUE)