Roma, 5 ott – Dopo i pareri, tutti favorevoli, al ddl di modifica di alcune norme del procedimento elettorale e alle ratifiche degli accordi di estradizione con Bosnia e Macedonia, in Commissione Giustizia si è conclusa la discussione generale della riforma dei reati contro il patrimonio culturale, con termine per la presentazione degli emendamenti fissato a lunedì 8. Più incerta al momento la situazione del ddl sull’inapplicabilità del rito abbreviato (e del conseguente sconto di pena) ai reati puniti con l’ergastolo: il Pd ha chiesto una proroga di una settimana per l’approdo del testo in Aula (attualmente fissato per il 15 ottobre), contestando la ristrettezza dei tempi dell’iter al punto da minacciare l’abbandono dei lavori in Commissione se la maggioranza proseguisse su questa strada. In Commissione Cultura sono state decise alcune audizioni sui ddl (nel frattempo diventati due) per la promozione dell’attività fisica e dell’educazione motoria nella scuola primaria; rinviato inoltre il parere alla nomina di Chiara Caucino a presidente della Fondazione Ordine Mauriziano. Altre due risoluzioni sono state incardinate in Commissione Lavoro: la prima impegna il Governo a salvaguardare i livelli occupazioni della Comdata, dopo le annunciate chiusure delle sedi di Padova e Pozzuoli (prevedendo anche il divieto di delocalizzare per le imprese che ricevono finanziamenti pubblici a vario titolo); la seconda di Fdi chiede di predisporre la nona e definitiva salvaguardia per gli ultimi 6mila esodati rimasti fin qui esclusi dalle precedenti. Avviato infine il dibattito sul ddl che modifica alcune norme del procedimento elettorale. (Bep)