Roma, 5 ott – “La mia stella polare è il buon funzionamento della giustizia nell’interesse dei cittadini. L’approvazione degli operatori del diritto è importante, ma fondamentale è anche il consenso dei cittadini. Ci sono dinamiche del sistema giustizia che il semplice cittadino non comprende più. La pluralità dei riti e il loro effetto sui tempi non è più tollerabile. Bisogna andare nella direzione di una grande semplificazione; non sono però per preclusioni rigide. Il rito deve favorire l’attribuzione di torti e ragioni, non alimentare l’incertezza Se si continua con l’inutile complessità si rischia di aumentare la sfiducia dei cittadini nella giurisdizione. Dal 2016 al 2017 lo stock di cause arretrate è diminuito in una percentuale tra il 4 e il 5%. Non è per forza un successo se significa l’allontanamento del cittadino dalla giustizia”. Lo afferma il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, in una intervista al Sole 24 Ore, in occasione del congresso nazionale forense. (red)