Udine, 8 ott – “Qui oggi non parliamo più di ricostruzione – ha proseguito Fedriga – ma di costruzione del futuro. Il grande passaggio avverrà quando sapremo coniugare la ricerca con lo sviluppo del territorio attraverso le imprese e il lavoro. Il mio contributo di governatore va nella direzione di attirare sempre più imprese di respiro internazionale affinchè il Friuli Venezia Giulia diventi punto di riferimento a livello europeo per l’innovazione e la logistica”. Dopo i saluti del sindaco, Roberto Revelant (primo sindaco di Gemona nato dopo il terremoto), di Franceschino Barazzutti, presidente onorario dell’Associazione comuni terremotati e sindaci della ricostruzione, e di Pier Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, hanno preso la parola i presidenti e rettori dei cinque istituti: Cristina Ravaglia (Collegio del Mondo Unito), Sergio Paoletti (Area Science Park), Stefano Ruffo (Sissa), Alberto Felice De Toni (UniUd) e Maurizio Fermeglia (Università di Trieste) nei cui interventi hanno riecheggiato più frequentemente le parole lungimiranza, internazionalizzazione, inclusione e collaborazione, come pilastri del futuro della ricerca universitaria regionale. Temi ripresi anche dall’assessore regionale al Lavoro e ricerca, Alessia Rosolen, secondo cui oggi è il tempo della semplificazione, “dopo oltre 40 anni di investimenti importanti è venuto il momento di una razionalizzazione degli interventi che siano da stimolo a rafforzare la collaborazione tra università e parchi scientifici, che ora devono imparare a competere in modo importante con il resto del mondo”. La parte centrale della mattinata è stata riservata al racconto delle storie di straordinario successo dei cinque ambasciatori scelti dagli istituti accademici per rappresentare l’eccellenza della formazione di cui sono portatori. (BIG ITALY / Red)
